Si doveva spostare (il mercato) assolutamente e su questo il viceSINDACO Risi è stato irremovibile. Guai ad ammettere di aver sbagliato nonostante le continue lamentele di tantissimi commercianti di Aquino. Temo che neanche il nominato assessore Gabriele difficilmente riesca ad intaccare le posizioni rigide di Risi e che si debba rassegnare come gli altri. La sicurezza era stato il motivo scatenante della nuova dislocazione, almeno così si diceva all'epoca, e addirittura volevano farci credere che per il decoro urbano erano di vitale importanza le ormai famigerate strisce blu dei parcheggi a pagamento.
Fin da subito si era partiti con metro, rullino, strisce di tutti i colori compreso quelle blu il tutto sembrava calcolato al millimetro per dare una parvenza di credibilità alla scelta adottata.
Ma ben presto si è potuto riscontrare una lamentela generale a partire da qualche cittadino che costantemente si vedeva ostruito l'accesso della propria abitazione con danni visibili al recinto,dai commercianti che hanno subito un drastico calo del proprio fatturato, mezzi di emergenza in continua difficoltà a circolare nelle strade interessate dal mercato,scene tragicomiche di mariti "parcheggiati" in macchina in attesa del ritorno delle mogli per non subire multe, altri che cercavano parcheggi assurdi e nonostante tutto ciò nessun ripensamento da parte di Risi.
Ed è così che anche domenica scorsa si è potuto riscontrare l'ennesimo problema in quanto l'autoambulanza che doveva soccorrere una signora che si era infortunata ha avuto non poche difficoltà per raggiungere il punto del mercato interessato dall'accaduto. Eppure tutto doveva essere a norma e con le giuste distanze per permettere l'accesso dei mezzi di emergenza almeno così si diceva. La tanto decantata sicurezza che fine ha fatto?
A questo punto qualche dubbio sulla reale causa dello spostamento del mercato mi è sorto. Sicuramente di sicurezza non si tratta!
Il segretario del PCI AQUINO
PIETRO FERONE
martedì 24 ottobre 2017
venerdì 20 ottobre 2017
EMANUELE TOMASSI: CIMITERO COMUNALE ANCORA UN ATTO ILLEGITTIMO!
Oggi si è svolto il Consiglio Comunale per l'approvazione della variante al piano regolatore per l'ampliamento del Cimitero.
Da subito i Consiglieri di minoranza Emanuele Tomassi, Scappaticci Paolo, Cinzia De Carolis e Vittorio Capuano hanno rimarcato l'illegittimità dell'atto portato in discussione all'unico punto del giorno e di conseguenza il loro voto contrario.
Nello specifico il Consigliere Tomassi, nel suo dettagliato intervento, ha evidenziato diverse irregolarità che potrebbero portare di nuovo il nostro Ente ad affrontare un ulteriore ricorso al TAR con conseguente perdita di tempo nella realizzazione dell'opera (come del resto già è accaduto tre mesi fa) e ulteriori spese legali.
Infatti nella discussione consiliare, a seguito dei quesiti posti dallo stesso Tomassi, è emerso che molti degli adempimenti che la provincia di Frosinone -servizio Pianificazione Territoriale- richiedeva al nostro Ente non sono stati espletati e inoltre la stessa ha ritenuto compatibile ma con PRESCRIZIONE (...a patto che ...) la variante al P.R.G.
In poche parole senza questa documentazione l'atto risulta illegittimo e impugnabile!
A questo punto mi chiedo cosa spinga i nostri amministratori ad avviare ulteriori contenziosi con i cittadini pur sapendo di essere in difetto? Spero che il delegato al bilancio risponda a questa mia domanda in quanto sono sempre i cittadini a dover pagare gli errori e le scelte dei nostri amministratori.
Resta ancora un mistero la data di inizio dei lavori è della consegna dei nuovi loculi. Del resto se per fare un variante (illegittima) ci hanno messo quasi 5 anni figuratevi per eseguire i lavori quanto tempo impiegheranno!
Ancora una volta vi terremo aggiornati sugli sviluppi di questa vicenda.
Il segretario del PCI AQUINO
PIETRO FERONE
Da subito i Consiglieri di minoranza Emanuele Tomassi, Scappaticci Paolo, Cinzia De Carolis e Vittorio Capuano hanno rimarcato l'illegittimità dell'atto portato in discussione all'unico punto del giorno e di conseguenza il loro voto contrario.
Nello specifico il Consigliere Tomassi, nel suo dettagliato intervento, ha evidenziato diverse irregolarità che potrebbero portare di nuovo il nostro Ente ad affrontare un ulteriore ricorso al TAR con conseguente perdita di tempo nella realizzazione dell'opera (come del resto già è accaduto tre mesi fa) e ulteriori spese legali.
Infatti nella discussione consiliare, a seguito dei quesiti posti dallo stesso Tomassi, è emerso che molti degli adempimenti che la provincia di Frosinone -servizio Pianificazione Territoriale- richiedeva al nostro Ente non sono stati espletati e inoltre la stessa ha ritenuto compatibile ma con PRESCRIZIONE (...a patto che ...) la variante al P.R.G.
In poche parole senza questa documentazione l'atto risulta illegittimo e impugnabile!
A questo punto mi chiedo cosa spinga i nostri amministratori ad avviare ulteriori contenziosi con i cittadini pur sapendo di essere in difetto? Spero che il delegato al bilancio risponda a questa mia domanda in quanto sono sempre i cittadini a dover pagare gli errori e le scelte dei nostri amministratori.
Resta ancora un mistero la data di inizio dei lavori è della consegna dei nuovi loculi. Del resto se per fare un variante (illegittima) ci hanno messo quasi 5 anni figuratevi per eseguire i lavori quanto tempo impiegheranno!
Ancora una volta vi terremo aggiornati sugli sviluppi di questa vicenda.
Il segretario del PCI AQUINO
PIETRO FERONE
martedì 17 ottobre 2017
CIMITERO COMUNALE: 5 ANNI DI BUGIE, PROMESSE E ANNUNCI.
Venerdì 20 ottobre, alle ore 9:00, andrà in scena la solita ed ennesima"parodia" dell'ampliamemto del cimitero. Un consiglio comunale per l'approvazione della variante al PRG che purtroppo doveva essere fatto già da quasi cinque anni e che ha determinato solo un aggravio delle spese senza che si sia mossa una sola pietra per la realizzazione dell'opera in questione.
Cause perse al TAR, avvocati pagati, spese da rimborsare ai cittadini, mancati espropri, progettisti pagati due volte per lo stesso progetto con un aggravio delle spese di oltre 30.000 EURO rispetto al progetto iniziale è quello che è andato in scena davanti gli occhi sbalorditi dei cittadini che hanno versato un corposo anticipo per un'opera che dopo l'ennesima promessa di mazzaroppi ancora è ferma al palo.
A distanza di quasi 5 anni si sono ricordati solo ora di portare in CONSIGLIO la variante al piano regolatore che è un atto propedeutico per procedere con gli espropri dei terreni interessati. Praticamente un consiglio da campagna elettorale in modo da far vedere che qualcosa si farà e di continuare a promettere sui palchi un'opera che doveva già essere realizzata da tempo.
Sinceramente ritengo che i cittadini di Aquino non si lasceranno più abbindolare da questo venditore di fumo che sarebbe capace di negare l'innegabile e capace di scaricare le colpe su chi dignitosamente ha amministrato il nostro paese ovvero Antonino GRINCIA.
Ma di questo e di tanto altro ne riparleremo prossimamente nella prossima campagna elettorale con un dossier fatto di incarichi e contributi elargiti e di associazioni nate e poi scomparse il tutto come sempre documentato con delibere e determine.
Il segretario del PCI AQUINO
PIETRO FERONE
Cause perse al TAR, avvocati pagati, spese da rimborsare ai cittadini, mancati espropri, progettisti pagati due volte per lo stesso progetto con un aggravio delle spese di oltre 30.000 EURO rispetto al progetto iniziale è quello che è andato in scena davanti gli occhi sbalorditi dei cittadini che hanno versato un corposo anticipo per un'opera che dopo l'ennesima promessa di mazzaroppi ancora è ferma al palo.
A distanza di quasi 5 anni si sono ricordati solo ora di portare in CONSIGLIO la variante al piano regolatore che è un atto propedeutico per procedere con gli espropri dei terreni interessati. Praticamente un consiglio da campagna elettorale in modo da far vedere che qualcosa si farà e di continuare a promettere sui palchi un'opera che doveva già essere realizzata da tempo.
Sinceramente ritengo che i cittadini di Aquino non si lasceranno più abbindolare da questo venditore di fumo che sarebbe capace di negare l'innegabile e capace di scaricare le colpe su chi dignitosamente ha amministrato il nostro paese ovvero Antonino GRINCIA.
Ma di questo e di tanto altro ne riparleremo prossimamente nella prossima campagna elettorale con un dossier fatto di incarichi e contributi elargiti e di associazioni nate e poi scomparse il tutto come sempre documentato con delibere e determine.
Il segretario del PCI AQUINO
PIETRO FERONE
domenica 15 ottobre 2017
TABELLONE DEL PCI AQUINO DI OGGI 15 OTTOBRE 2017
Pubblichiamo il nostro tabellone di oggi domenica 15 ottobre 2017 esposto in Piazza San Tommaso per dare a tutti la possibilità di leggerlo.
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