Due visite in ciociaria del segretario PD Renzi in cerca solo di passerelle e applausi. La prima in FCA a braccetto dell'A.D. Marchionne e la seconda in visita al nuovo stadio del Frosinone.
Solo a pochi chilometri da questi luoghi da ieri si sta consumando l'ennesimo dramma per la nostra terra dove circa 500 lavoratori e le rispettive famiglie resteranno senza lavoro dopo l'annuncio shock emanato dai vertici aziendali dell'Ideal Standard di Roccasecca inerente alla fine della produzione dello stabilimento.
Anche Roccasecca c'è una stazione dove poter far sostare tranquillamente il suo bel trenino e quindi invitiamo di nuovo il segretario del PD Renzi a tornare a fare visita nella nostra terra presentandosi davanti i cancelli dello stabilimento Ideal Standard insieme ai lavoratori licenziati. Questo dovrebbe essere il compito del segretario del più grande partito di centro sinistra ma dubito fortemente che ciò accadrà.
In giro di pochi giorni la CIOCIARIA e in particolar modo il Cassinate subisce un duro colpo con la scomparsa di oltre 1.000 posti di lavoro. Si prospetta un brutto Natale per questi lavoratori e le loro famiglie a cui è stato tolto il futuro.
A loro va tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno perciò chiediamo un intervento urgente del Presidente Zingaretti per aprire un tavolo urgente di trattativa con i vertici dell'azienda per evitare l'ennesimo scempio di posti di lavoro nella nostra terra già profondamente colpita da una disoccupazione dilagante specie quella giovanile.
Il segretario provinciale del PCI Frosinone
ORESTE DELLA POSTA
giovedì 30 novembre 2017
mercoledì 29 novembre 2017
LA MANO ALZATA DI SABATINI SALVA ANCORA MAZZAROPPI!
Costretti ad essere tutti presenti specie su quelle votazioni inerenti al Bilancio, costretti a farsi l'appello prima di entrare in consiglio altrimenti i numeri non ci sono e soprattutto costretti a chiedere Grazia alla Consigliera Sabatini che eletta nelle fila dell'opposizione deve supportare questa sparuta maggioranza!
Ed è così che anche oggi la mano ALZATA della Sabatini salva ancora mazzaroppi del resto come era prevedibile visto che sarà candidata alle prossime elezioni con l'attuale sindaco.
Nel frattempo però non molla il posto nella commissione elettorale che spetta di diritto anche ai membri dell'opposizione snaturando di fatto il compito di garanzia e controllo che il consigliere di opposizione è chiamato a compiere. Anche di questo dovrà rendere conto al suo elettorato ma di questo avremo tempo di parlarne approfonditamente nella prossima campagna elettorale.
In consiglio, come sempre, si nota l'atteggiamento di un sindaco assai nervoso che si scaglia brutalmente contro i consiglieri di opposizione costretto poi a placare la sua ira quando parla il Vicesindaco. Quasi una sorta di altolà che si ripete spesso negli ultimi consigli comunali.
Del resto che colpa ne hanno i consiglieri di opposizione se l'attuale sindaco non è riuscito a tenere unita la sua stessa maggioranza? Piuttosto si faccia un mea culpa!
Il segretario del PCI AQUINO
PIETRO FERONE
Ed è così che anche oggi la mano ALZATA della Sabatini salva ancora mazzaroppi del resto come era prevedibile visto che sarà candidata alle prossime elezioni con l'attuale sindaco.
Nel frattempo però non molla il posto nella commissione elettorale che spetta di diritto anche ai membri dell'opposizione snaturando di fatto il compito di garanzia e controllo che il consigliere di opposizione è chiamato a compiere. Anche di questo dovrà rendere conto al suo elettorato ma di questo avremo tempo di parlarne approfonditamente nella prossima campagna elettorale.
In consiglio, come sempre, si nota l'atteggiamento di un sindaco assai nervoso che si scaglia brutalmente contro i consiglieri di opposizione costretto poi a placare la sua ira quando parla il Vicesindaco. Quasi una sorta di altolà che si ripete spesso negli ultimi consigli comunali.
Del resto che colpa ne hanno i consiglieri di opposizione se l'attuale sindaco non è riuscito a tenere unita la sua stessa maggioranza? Piuttosto si faccia un mea culpa!
Il segretario del PCI AQUINO
PIETRO FERONE
venerdì 24 novembre 2017
CI VOGLIONO PRENDERE IN GIRO? IL RATTOPPO È ANDATO MALE E I GIOCHI RESTANO PERICOLOSI!
Già in un precedente articolo avevamo sollevato il problema inerente ai diversi elementi di rischio che erano presenti nei nuovi giochi istallati, con il finanziamento avuto dal COSILAM, nelle aree di via A.Manzoni e del parco "chiusagrande". Per porre rimedio a quanto noi segnalato hanno deciso di metterci una toppa pensando che con un po di terra si poteva ovviare al problema. Purtroppo con le prime piogge, e come era prevedibile, quel poco di terra di riporto è andata via lasciando inalterati i pericoli da noi segnalati! Infatti il parco Chiusagrande è rimasto chiuso e i giochi presenti nell'area verde di via Manzoni rimangono pericolosi.
Le normative europee EN 1176 e EN 1177 prevedono i requisiti necessari per la sicurezza delle attrezzature per parchi gioco ed i rivestimenti delle superfici aree gioco. È quindi opportuno, in fase di realizzazione di un parco giochi, tenere conto di almeno due presupposti fondamentali:
1) Che i giochi siano omologati e conformi alla norma europea EN 1176 (su ciascun gioco dovrà essere ben visibile il nome e l'indirizzo del fabbricante o del rappresentante autorizzato, il codice di riferimento dell'attrezzatura e l'anno di fabbricazione, il numero e la data della norma tecnica comunitaria cui l'attrezzatura è conforme). Abbiamo rilevato che non tutti i giochi hanno la suddetta targhetta!
2) Che la superficie ove verranno installati sia conforme alla norma europea EN 1177.Questo secondo aspetto di grande rilievo attiene le superfici sulle quali installare le attrezzature. Queste dovranno essere idonee ad assorbire l'impatto di eventuali cadute, come espressamente previsto da EN 1177.
Nelle aree gioco è importante pavimentare l'intera area di destinazione e non mettere solo un quadratino, ad esempio, all'uscita dallo scivolo o sotto il seggiolino dell'altalena. Bisogna creare una superficie continua anche per evitare gli inciampi.
Una volta che sia stata inaugurata un'area gioco, il lavoro non può dirsi finito. Anzi, proprio da quel momento deve essere posta la maggiore attenzione possibile alle attrezzature installate. Infatti, importante è il mantenimento e la manutenzione delle attrezzature ludiche: in maniera costante dovranno essere svolti dei controlli per assicurare la sicurezza dei giochi. In particolare, ai sensi della EN 1176-7 ("Attrezzature per aree da gioco - Guida all'installazione, ispezione, manutenzione ed utilizzo"), si richiede un'ispezione visiva del parco giochi una volta la settimana: "Ispezione visiva settimanale di routine", mentre i parchi soggetti ad un'usura pesante o a rischio di atti vandalici dovrebbero essere controllati tutti i giorni.
Nelle foto allegate a questo articolo si notano facilmente diversi elementi di rischio in prossimità dei giochi e in particolare inerenti proprio la pavimentazione che risulta sopraelevata rispetto al piano del terreno e con spigoli vivi. Addirittura in alcuni punti la pavimentazione antitrauma presenta un piccolo cordolo di cemento (scivolo).
Chiediamo al sindaco di intervenire immediatamente per eliminare questi fattori di rischio per i nostri bambini, anche se avrebbe dovuto farlo prima di aprire al pubblico le aree interessate!
Inoltre chiediamo se sia stato realizzato un piano di manutenzione, come prevedono le stesse norme sopra citate, per salvaguardare in primis la sicurezza dei bambini e per mantenere efficiente i giochi presenti.
Il segretario del PCI AQUINO
PIETRO FERONE
Le normative europee EN 1176 e EN 1177 prevedono i requisiti necessari per la sicurezza delle attrezzature per parchi gioco ed i rivestimenti delle superfici aree gioco. È quindi opportuno, in fase di realizzazione di un parco giochi, tenere conto di almeno due presupposti fondamentali:
1) Che i giochi siano omologati e conformi alla norma europea EN 1176 (su ciascun gioco dovrà essere ben visibile il nome e l'indirizzo del fabbricante o del rappresentante autorizzato, il codice di riferimento dell'attrezzatura e l'anno di fabbricazione, il numero e la data della norma tecnica comunitaria cui l'attrezzatura è conforme). Abbiamo rilevato che non tutti i giochi hanno la suddetta targhetta!
2) Che la superficie ove verranno installati sia conforme alla norma europea EN 1177.Questo secondo aspetto di grande rilievo attiene le superfici sulle quali installare le attrezzature. Queste dovranno essere idonee ad assorbire l'impatto di eventuali cadute, come espressamente previsto da EN 1177.
Nelle aree gioco è importante pavimentare l'intera area di destinazione e non mettere solo un quadratino, ad esempio, all'uscita dallo scivolo o sotto il seggiolino dell'altalena. Bisogna creare una superficie continua anche per evitare gli inciampi.
Una volta che sia stata inaugurata un'area gioco, il lavoro non può dirsi finito. Anzi, proprio da quel momento deve essere posta la maggiore attenzione possibile alle attrezzature installate. Infatti, importante è il mantenimento e la manutenzione delle attrezzature ludiche: in maniera costante dovranno essere svolti dei controlli per assicurare la sicurezza dei giochi. In particolare, ai sensi della EN 1176-7 ("Attrezzature per aree da gioco - Guida all'installazione, ispezione, manutenzione ed utilizzo"), si richiede un'ispezione visiva del parco giochi una volta la settimana: "Ispezione visiva settimanale di routine", mentre i parchi soggetti ad un'usura pesante o a rischio di atti vandalici dovrebbero essere controllati tutti i giorni.
Nelle foto allegate a questo articolo si notano facilmente diversi elementi di rischio in prossimità dei giochi e in particolare inerenti proprio la pavimentazione che risulta sopraelevata rispetto al piano del terreno e con spigoli vivi. Addirittura in alcuni punti la pavimentazione antitrauma presenta un piccolo cordolo di cemento (scivolo).
Chiediamo al sindaco di intervenire immediatamente per eliminare questi fattori di rischio per i nostri bambini, anche se avrebbe dovuto farlo prima di aprire al pubblico le aree interessate!
Inoltre chiediamo se sia stato realizzato un piano di manutenzione, come prevedono le stesse norme sopra citate, per salvaguardare in primis la sicurezza dei bambini e per mantenere efficiente i giochi presenti.
Il segretario del PCI AQUINO
PIETRO FERONE
mercoledì 22 novembre 2017
Tempi e modalità per richiedere il rimborso TARI (tassa sui rifiuti) ILLEGITTIMA.
La circolare N.1 del Ministero dell'Economia e delle Finanze parla chiaro:
《 Laddove il contribuente riscontri un errato computo della parte variabile effettuato dal comune o dal soggetto gestore del servizio rifiuti, lo stesso può richiedere il rimborso del relativo importo, solo relativamente alle annualità a partire dal 2014, anno in cui la TARI è stata istituita dall’art. 1, comma 639, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, quale componente dell’imposta unica comunale (IUC) posta a carico dell'utilizzatore per finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.》
《Per quanto riguarda, in particolare, l’istanza di rimborso in parola, si fa presente che la stessa deve essere proposta, a norma dell’art. 1, comma 164, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento.
L’istanza, che non richiede particolari formalità, deve però contenere tutti i dati necessari a identificare il contribuente, l’importo versato e quello di cui si chiede il rimborso nonché i dati identificativi della pertinenza che è stata computata erroneamente nel calcolo della TARI.》
E il nostro Ente come si è comportato rispetto l'applicazione della tariffa per il computo della TARI? Anche Aquino rientra in quei comuni dove sono state applicate le tariffe illegittime sulla TARI?
Con i consiglieri di opposizione è stata predisposta un'interrogazione che a breve sarà inoltrata al responsabile dell'ufficio tributi per fare luce su questa vicenda in quanto sono già diversi i cittadini che ci chiedono chiarimenti!
Come sempre vi terremo aggiornati su eventuali sviluppi visto che chi di dovere ignora come sempre il problema!
Il segretario del PCI AQUINO
PIETRO FERONE
《 Laddove il contribuente riscontri un errato computo della parte variabile effettuato dal comune o dal soggetto gestore del servizio rifiuti, lo stesso può richiedere il rimborso del relativo importo, solo relativamente alle annualità a partire dal 2014, anno in cui la TARI è stata istituita dall’art. 1, comma 639, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, quale componente dell’imposta unica comunale (IUC) posta a carico dell'utilizzatore per finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.》
《Per quanto riguarda, in particolare, l’istanza di rimborso in parola, si fa presente che la stessa deve essere proposta, a norma dell’art. 1, comma 164, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento.
L’istanza, che non richiede particolari formalità, deve però contenere tutti i dati necessari a identificare il contribuente, l’importo versato e quello di cui si chiede il rimborso nonché i dati identificativi della pertinenza che è stata computata erroneamente nel calcolo della TARI.》
E il nostro Ente come si è comportato rispetto l'applicazione della tariffa per il computo della TARI? Anche Aquino rientra in quei comuni dove sono state applicate le tariffe illegittime sulla TARI?
Con i consiglieri di opposizione è stata predisposta un'interrogazione che a breve sarà inoltrata al responsabile dell'ufficio tributi per fare luce su questa vicenda in quanto sono già diversi i cittadini che ci chiedono chiarimenti!
Come sempre vi terremo aggiornati su eventuali sviluppi visto che chi di dovere ignora come sempre il problema!
Il segretario del PCI AQUINO
PIETRO FERONE
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