L’Europa che vogliamo è il titolo di un interessante incontro dibattito tenutosi presso la sala del Consiglio Provinciale di Frosinone, organizzato dalla Federazione Provinciale di PCI.
L’incontro e il dibattito avvenuto alla presenza di una folta presenza di pubblico. È terminato con le conclusione del compagno Bruno Steri responsabile delle politiche estere della direzione Nazionale del partito, dopo un partecipato e attento dibattito scaturito dalla relazione del segretario provinciale Bruno Barbona, e i successivi interventi del segretario regionale Oreste Della Posta e del tesoriere nazionale Ugo Moro i lavori sono stati diretti e moderati dalla presidente del comitato provinciale Anna Maria Di Santo.
Bruno Barbona
Segretario provinciale del PCI
martedì 11 dicembre 2018
martedì 4 dicembre 2018
Oreste Della Posta eletto segretario regionale del PCI
Ieri ( 3/12/2018) nella riunione del Comitato Regionale del Lazio del PCI, è stato eletto segretario il compagno Oreste della Posta, Il compagno Della Posta va a sostituire il compagno Virgili Seu , La federazione del PCI di Frosinone vuole Ringraziare per il lavoro svolto il segretario uscente, e vuole formulare al nostra compagno Oreste i migliori auspici un buon lavoro.
Questo Partito che ha celebrato il suo primo congresso quest’anno, è in una fase di ricostruzione, e per questo necessita di multe energia, di grande impegno e di una grande dedizione, per questo riteniamo di dire al neo eletto Segretario Regionale che questa federazione provinciale di cui egli stesso è stato un importante pilastro, che può contare sull’apporto e il sostegno di tutti i compagni.
Buon lavoro un abbraccio fraterno Barbona Bruno.
Questo Partito che ha celebrato il suo primo congresso quest’anno, è in una fase di ricostruzione, e per questo necessita di multe energia, di grande impegno e di una grande dedizione, per questo riteniamo di dire al neo eletto Segretario Regionale che questa federazione provinciale di cui egli stesso è stato un importante pilastro, che può contare sull’apporto e il sostegno di tutti i compagni.
Buon lavoro un abbraccio fraterno Barbona Bruno.
lunedì 3 dicembre 2018
FIUME SACCO: OCCORRONO RISPOSTE IMMEDIATE PERCHÉ SIAMO GIUNTI ORMAI AL LIMITE!
Riteniamo non più sopportabile il continuo disprezzo del nostro territorio, della nostra provincia, e dell’intera valle del Sacco, rappresentato dalla questione ultra trentennale di continuo inquinamento e avvelenamento di un’area importantissima e tra le più popolose della provincia, dimostrando un disprezzo per il territorio e per chi lo abita.
Gli ultimi episodi verificatesi nel comprensorio di Ceccano, della schiuma che ha invaso completamente il fiume ha decisamente oltrepassato qualsivoglia limite al rispetto della legge, e al rispetto stessa per la vita dei luoghi e degli abitanti,
Occorre dare una risposta immediata, le istituzioni devono mobilitarsi a tutela della salute pubblica, occorre accertare immediatamente chi e dove viene sversato noi riteniamo non impossibile verificare immediatamente le causa di questi ulteriori episodi non nuovi ne per entità ne per ripetitività.
Occorre una risposta immediata di contro quelle amministrazioni comunali dovrebbero riconsegnare la loro fascia tricolore nelle mani del prefetto della provincia a dimostrazione che lo stato non ha la capacita di tutelare i propri cittadini
Bruno Barbona
Segretario provinciale PCI
venerdì 30 novembre 2018
Lettera aperta ai rappresentanti della nostra provincia in Parlamento.
Dall'analisi dei dati dell'ultima pubblicazione del Sole 24 ore sulla situazione socio-economica della nostra provincia si evidenzia la drammatica situazione nella quale versa.
Basta elencarne solo alcuni per rendersi conto che la provincia di Frosinone sta assumendo caratteri sempre più simili alle aree depresse delle province del meridione.
Dal 2008 ad oggi, le retribuzioni dei lavoratori sono diminuite dell'1,92% con una conseguente perdita del potere d'acquisto dei salari. Ma se analizziamo le dichiarazioni dei redditi relativi al 2017, la situazione è ancora più drammatica in quanto gli stessi registrano una diminuzione del 2,89% attestandosi su una media di 22.242 euro a dimostrazione che anche i redditi da lavoro autonomo sono in netta diminuzione. A ciò vanno aggiunti i dati relativi
agli iscritti ai centri per l'impiego che risultano essere 122.000 con un tasso di disoccupazione che si attesta al 16,6%, 6 punti in più della media nazionale e, all'interno di questo, il dato più drammatico è il tasso relativo alla disoccupazione giovanile che nella nostra provincia si attesta al 47%. Un dato che non offre nessuna prospettiva di futuro ai nostri giovani e ai quali non resta altro da fare che emigrare; siamo tornati agli anni cinquanta! Con un
tasso di inattività del 41% uno dei più alti d'Italia, e la registrazione di un aumento record dei contratti a intermittenza balzati a +164% dimostrano che nella nostra provincia la precarietà è esplosa con riflessi devastanti dal punto di vista della tenuta sociale. Noi comunisti chiediamo a tutti i rappresentanti della nostra provincia in Parlamento di farsi carico di questa situazione in virtù del risultato elettorale conseguito alle elezioni del 4 marzo.I cittadini ciociari hanno diritto di sapere cosa e quali istanze avete rappresentato in Parlamento considerato che la maggioranza di voi, tranne qualcuno, si trova a condividere esperienze di governo. Ci aspettiamo da ognuno di voi un report sulla vostra attività parlamentare, perché abbiamo come la sensazione che dopo il 4 marzo siate spariti.
Noi comunisti proponiamo,proprio in virtù del fatto che molti di voi siete stati eletti in formazioni politiche oggi al governo del paese, una piattaforma per il rilancio sociale ed economico della nostra provincia.
Per non perdere la faccia, bisogna mettercela la
faccia!
Il segretario prov. PCI
BRUNO BARBONA
Basta elencarne solo alcuni per rendersi conto che la provincia di Frosinone sta assumendo caratteri sempre più simili alle aree depresse delle province del meridione.
Dal 2008 ad oggi, le retribuzioni dei lavoratori sono diminuite dell'1,92% con una conseguente perdita del potere d'acquisto dei salari. Ma se analizziamo le dichiarazioni dei redditi relativi al 2017, la situazione è ancora più drammatica in quanto gli stessi registrano una diminuzione del 2,89% attestandosi su una media di 22.242 euro a dimostrazione che anche i redditi da lavoro autonomo sono in netta diminuzione. A ciò vanno aggiunti i dati relativi
agli iscritti ai centri per l'impiego che risultano essere 122.000 con un tasso di disoccupazione che si attesta al 16,6%, 6 punti in più della media nazionale e, all'interno di questo, il dato più drammatico è il tasso relativo alla disoccupazione giovanile che nella nostra provincia si attesta al 47%. Un dato che non offre nessuna prospettiva di futuro ai nostri giovani e ai quali non resta altro da fare che emigrare; siamo tornati agli anni cinquanta! Con un
tasso di inattività del 41% uno dei più alti d'Italia, e la registrazione di un aumento record dei contratti a intermittenza balzati a +164% dimostrano che nella nostra provincia la precarietà è esplosa con riflessi devastanti dal punto di vista della tenuta sociale. Noi comunisti chiediamo a tutti i rappresentanti della nostra provincia in Parlamento di farsi carico di questa situazione in virtù del risultato elettorale conseguito alle elezioni del 4 marzo.I cittadini ciociari hanno diritto di sapere cosa e quali istanze avete rappresentato in Parlamento considerato che la maggioranza di voi, tranne qualcuno, si trova a condividere esperienze di governo. Ci aspettiamo da ognuno di voi un report sulla vostra attività parlamentare, perché abbiamo come la sensazione che dopo il 4 marzo siate spariti.
Noi comunisti proponiamo,proprio in virtù del fatto che molti di voi siete stati eletti in formazioni politiche oggi al governo del paese, una piattaforma per il rilancio sociale ed economico della nostra provincia.
Per non perdere la faccia, bisogna mettercela la
faccia!
Il segretario prov. PCI
BRUNO BARBONA
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