martedì 12 ottobre 2021

NOI SIAMO CON GLI OPERAI, OGGI COME IERI

Lo eravamo ieri quando abbiamo scritto e gridato la nostra contrarietà alla  richiesta di 6,3 miliardi di prestito garantito dallo Stato Italiano, da parte dell’allora Presidente di FCA  (Fiat Chrysler Automobilies )  Elkan,  per la spudoratezza della finalità per la quale si richiede,  che non prevedeva il rilancio industriale, nei tanto meno la ricerca o l’innovazione, e nemmeno per  mettere in sicurezza l’azienda o per evitare la cassa integrazione a cui  FCA ricorre sovente, no nulla di tutto ciò, ma solo per poter elargire i dividenti agli azionisti.
Lo eravamo quando gridavamo la necessita di un piano industriale di rilancio del settore che prevedesse la necessità di innovare la tecnologia, per varare un piano di abbandono progressivo dei motori tradizionali.
Lo eravamo quando soprattutto nello stabilimento di Piedimonte c’era un continuo ricorso alla cassa integrazione facendo pagare agli operai l’incapacità aziendale per la continua perdita di parte del mercato.
Lo eravamo quando fu varata la nuova società Stellantis  nato dalla fusione del gruppo FCA con le francesi per dar vita al gruppo euro americano, perché temevamo e temiamo di dover pagare la crisi del settore più di tutti anche in considerazione della partecipazione al gruppo degli Americani da una parte creditori nei confronti del prestito verso il gruppo americano, e la  comproprietà dello stato Francese nel gruppo, il tutto senza nessun intervento dello stato italiano che potesse tutelare il settore dell’auto in Italia.
Lo siamo oggi a causa del  così detto “Senza lavoro” che dimostra l’incapacità di programmazione ma anche nei confronti delle scelte produttive di questo stabilimento che oggi fa registrare una flessione del 54,73 % in meno rispetto all’anno precedente che pone il marchio di Piedimonte tra gli ultimi del gruppo. 
Noi siamo con gli operai perché siamo comunisti e crediamo nella dignità del lavoro, per questo chiediamo un tavolo provinciale di confronto oggi prima che sia troppo tardi.

Il segretario provinciale PCI Frosinone 
Bruno Barbona 

mercoledì 6 ottobre 2021

Continua il caos TARI: sono rimasti esclusi molti cittadini con lievi riduzioni!

 


In questi giorni, passando dinanzi l’ufficio del concessionario dei tributi TRE ESSE, ho notato la presenza di diversi cittadini, che a causa del grande caos che si è generato per le bollette tari, chiedevano informazioni su come comportarsi.

In molti mi hanno fatto vedere le proprie bollette che seppur avevano ricevuto una lieve riduzione , parliamo dell’ordine dei 12 euro, non hanno potuto usufruire dello sconto del 30%. Sconto chevorrei sottolineare è stato possibile utilizzando 65.000 euro del bilancio del nostro ente e quindi con i soldi di tutti i contribuenti.

A questo punto chiediamo all’assessore ai tributi Di Nardi e al delegato al bilancio risi, responsabili di tutto il caos che si è generato con le bollette tari, di indicare a quanto ammonta, secondo il loro competente parere, questa famigerata “lieve riduzione” che allo stato attuale rimane a discrezione dell’operatore del concessionario.

Ancora una volta voglio ricordare che siamo di fronte alla più grande ingiustizia sociale dove il principio di imparzialità dei tributi viene letteralmente calpestato dal vergognoso silenzio dei nostri amministratori.

Ancora una volta vi segnaliamo le criticità che avete generato, nella viva speranza di poter risolvere i problemi dei cittadini che si ritrovano in questa situazione.

Il segretario del PCI AQUINO

PIETRO FERONE


sabato 25 settembre 2021

L’ASSESSORE DI NARDI CONTINUA A RACCONTARE PALLE! INSIEME A RISI AVETE GENERATO LA PIÙ GRANDE DISEGUAGLIANZA SOCIALE!

 


Ancora una volta l’assessore Di Nardi, per giustificare il grande caos generato con le bollette TARI, continua a raccontare “palle” stratosferiche.

 Partiamo dalle ultime dichiarazioni propagandate su facebook, cito testuali parole: “in questi giorni stanno arrivando ad alcuni contribuenti le bollette “a rettifica” di quelle (errate) pervenute tra la fine di agosto ed i primi giorni di settembre.

Vorrei ricordare all’assessore che le bollette non sono errate ma in linea con quanto da te deliberato sia in giunta che in consiglio! Evidentemente non hai nemmeno letto cosa andavi ad approvare visto che in quello stesso consiglio la Di Nardi dichiarava che PER TUTTI I CONTRIBUENTI era previsto una riduzione di 90 euro (ennesima palla).

Inoltre sempre ieri hai ammesso che il 10% dei contribuenti (205 famiglie) non potrà usufruire delle riduzioni promesse in questi mesi. ti sembra una cosa giusta generare una disparità fra i cittadini?

Ed è così che ci troviamo contribuenti con sconti al 50%, chi al 30%, chi al 10% e chi addirittura pur avendo sempre pagato regolarmente le tasse continua a non beneficiare di alcuno sconto.

Si è generata la più ingiusta diseguaglianza sociale oltre ad un grande clima di incertezza visto che ancora ieri diversi cittadini mi hanno chiesto cosa dovevano fare.

Poi per finire vorrei ricordare all’assessore esperto e competente che vi sono cittadini che hanno solo una lieve riduzione, e per colpa della mancanza di parametri certi da te non indicati, sono costretti a pagare le bollette con riduzioni ridicole senza beneficiare della riduzione del 30% frutto dei 65.000 euro stanziati in più presi dalle casse del comune (soldi che sono dell’intera collettività).

Era meglio che restavi nel tuo silenzio anziché aprire la bocca solo per propagandare palle!

Il segretario del PCI AQUINO

PIETRO FERONE


giovedì 16 settembre 2021

Guai a parlare di bollette TARI! Cittadini disorientati mentre Di Nardi e Risi fanno scena muta!

 


Eppure in consiglio comunale la coppia di assessori Di Nardi e Risi, rispettivamente assessore ai tributi e delegato al bilancio nonché responsabili a pieno titolo del caos delle BOLLETTE TARI, me né hanno dette di cotte e di crude. Secondo il loro modesto parere non avrei capacità, esperienza e competenza per amministrare la città, oltre a sparare palle in libertà continua risi per carpire consenso e la buona fede dei cittadini.

Ma analizziamo cosa hanno combinato la coppia di assessori capaci e competenti nella vicenda che ha generato il grande caos delle bollette TARI.

La Di Nardi nella sua dichiarazione in consiglio comunale ha ribadito, cito testuali parole, che le utenze domestiche pagheranno mediamente dagli 80 ai 90 euro in meno!  Prima "palla' colossale! 

Mentre il vicesindaco Risi continua con un dovremmo gioire tutti di questo traguardo, esso è una scelta esclusiva della maggioranza.

In compenso da quanto sono state recapitate le bollette ai cittadini questi due personaggi sono letteralmente spariti. Anche il sindaco non ha fatto di meglio ovvero si è limitato in due piccoli annunci su Facebook.

Ed è così che ancora oggi ci sono cittadini che non sanno cosa fare! Tutto a causa di carenza di informazioni dettagliate.

Partiamo dal presupposto che le bollette erano tutte corrette, contrariamente a quanto voleva farci credere il sindaco (altra "palla" per scaricare le colpe), in quanto frutto dei parametri e dei coefficienti approvati dai nostri competenti amministratori, i quali, visto che hanno fatto redigere il piano economico finanziario da una cooperativa esterna all'ente, non hanno avuto nemmeno l'accortezza di verificare come questo piano andava ad incidere sui contribuenti e sulle famiglie di Aquino.

Ci sono cittadini che pagano quasi il 50% in meno (1-2occupanti) rispetto al 2020, chi il 10% (come nel mio caso con una bolletta superiore al 2020), chi il 30% (chi ha avuto una bolletta uguale al 2020) e chi addirittura ha ricevuto una bolletta di pochi euro minore (i più sfortunati) rispetto lo scorso anno e che ha una riduzione talmente ridicola rispetto a quanto propagandato dalla coppia di assessori citati e dal sindaco.

Ecco chi sono i responsabili di questa ingiustizia sociale, della mancanza di equità e proporzionalità dei tributi nei confronti dei contribuenti.

Complimenti e per finire vi invito ad andare a leggere la determina con la quale avete cercato di "apparare" alle vostre malefatte in modo da poterci indicare di preciso chi sono gli utenti che hanno subito una lieve riduzione  e a quanto ammonta secondo il vostro competente parere questa lieve riduzione! Oppure è a discrezione dell'operatore della concessionaria stabilirlo?

Continuerete a restare nel vostro vergognoso silenzio oppure almeno questa volta risponderete a queste domande?

Io resto sempre dalla parte dei cittadini, anche se solo 300 famiglie (circa mille persone) come dice il sindaco, e ribadisco che la mia azione politica non è mai stata frutto di odio come si vuol far credere, ma dell'impegno costante verso le esigenze degli Aquinati!

Il segretario del PCI AQUINO 

PIETRO FERONE