martedì 27 ottobre 2020

Noi non scendiamo in piazza per rispetto di chi sta combattendo in prima linea contro il covid, ma vogliamo una Sanità PUBBLICA più efficiente

Dopo questo ultimo, ma non ultimo perché ne arriveranno altri DPCM, abbiamo capito che oltre alla pandemia alla conseguente crisi economico sociale, dobbiamo continuare a pagare l’impreparazione e gli errori politici da una parte, la minimizzazione quando non   negazionismo dall’altra, il paese così senza riferimenti rischia di essere facile preda della parte peggiore dalle mafie al populismo al fascismo.
  Dopo aver superato quello che credevamo il periodo peggiore della pandemia partito quel venerdì   21 febbraio con il paziente 1 di Codogno con 233 morti moltiplicati a 631 dopo qualche settimana, e 11827 dopo un mese, poi non lì abbiamo più contati ci siamo assuefatti, perché le rianimazioni erano insufficienti e gli ospedali era in tilt. 
Sapevamo anche che, in realtà aldilà dei dati ufficiali   le prime avvisaglie le avevamo avute già a partire da novembre 2019 con tutta una serie di polmoniti anomale, sia per la patologia che per il numero, dati del servizio sanitario nazionale, segno questo che quella che prima era un’epidemia e che si è trasformata in pandemia era già tra noi.
Non conoscevamo bene il virus, ci ha presi alla sprovvista, e quindi un po' per paura un po' per dovere siamo stati pazienti, anche perché non potevamo non apprezzare il grande sforzo che il paese e soprattutto gli operatori sanitari che chiamavamo eroi stavano e stanno facendo.
L’estate ci ha fatto dimenticare tutto, i ristoranti si sono riempiti anche senza troppa distanza, perché occorreva recuperare l’incasso perso nel lock-down, si sono organizzate sacre e feste, magari non le processioni perché i sindaci non potevano non far divertire i turisti né i prefetti sono intervenuti per vietarle.
La politica diceva mai più, ci organizzeremo per scongiurare quanto abbiamo dovuto subire, eppure sapevamo che insieme alle normali influenze autunnali sarebbe tornato il covid ad acuirsi perché in realtà non è mai sparito, e Allora Quelli che abbiamo chiamo eroi sono sempre meno perché qualcuno non c’è più qualcuno è in pensione, non abbiamo dotato il sistema sanitario di nuove strutture non abbiamo risolto i problemi del fabbisogno di quanti ancora oggi aspettano la cassa integrazione, i tanti invisibili senza diritti e senza sostegni sono aumentati la lezione non è servita.
E’ chiaro che non andiamo in piazza oggi per ovvi motivi anche di sicurezza, ma ci aspettiamo un cambio di rotta rispetto alla sanità di prossimità, a un intervento sulla situazione del trasporto pubblico che nei grandi centri continua ad essere un grande veicolo di contagio, e unitamente ad una politica di intervento economico immediato nei confronti dei più deboli ad un ripensamento della politica economica come diritto alla vita e non come rincorsa al capitalismo fine a se stesso, perché potremo anche non morire di covid vaccino permettendo ma potremo morire di fame. 
Queste brevi riflessioni vogliono essere solo uno spunto di riflessione, un punto di partenza per mettere al centro del dibattito i diritti e per ritrovare il valore dell’umanità per una società inclusiva dove ritrovare i valori del vivere oltre i valori di mercato.
Il segretario provinciale del PCI FROSINONE 
BRUNO BARBONA

giovedì 27 agosto 2020

Aquino-TARI: occhio alla bolletta soprattutto per le attività commerciali!

La vicenda delle bollette Tari sbagliate ad opera della concessonaria Tre Esse, anche il sindaco è stato costretto ad ammetterlo visto il gran numero di cittadini infuriati, vede a pochi giorni (31 agosto) avvicinarsi la prima scadenza della prima rata o per chi può dell'intera tariffa!
Vogliamo ricordare a tutti di confrontare le proprie bollette con quelle dello scorso anno in quanto le tariffe relative all'anno 2020 sono rimaste invariate. Quindi per chi ha una bolletta diversa dallo scorso anno, con l'aumento, deve recarsi (ingiustamente perché dovrebbero essere loro a correggere l'errore) presso l'ufficio della Tre Esse, ad Aquino in via P. NENNI, per farsela regolarizzare.
Inoltre ricordiamo a tutti i titolari delle attività commerciali che durante il lockdown sono rimaste chiuse o parzialmente chiuse per determinati periodi che hanno diritto allo sconto del 25% sulla parte variabile della tariffa!
Ancora una volta chiediamo maggiore chiarezza su questa vicenda perché riteniamo che non sia giusto che per qualsivoglia motivo ci sia qualche cittadino che possa pagare più del dovuto.
Il segretario del PCI AQUINO 
PIETRO FERONE 

giovedì 20 agosto 2020

Tre Esse Italia: male la prima! Bollette TARI sbagliate e cittadini infuriati!

 

A scegliere a chi affidare il servizio di riscossione tributi è stata proprio l'attuale amministrazione risi-mazzaroppi mentre altri comuni in compenso, come per esempio Pontecorvo ha deciso di revocare il mandato alla suddetta società invitandola ad attuare una condotta meno aggressiva e meno vessativa nei confronti dei contribuenti soprattutto in questo periodo di emergenza covid19. 

Ed a mandare le cartelle per il pagamento del ruolo Tari in modo errato a diversi cittadini di Aquino è stata, "al suo debutto",proprio la stessa Tre Esse Italia! Ora per errori di altri i cittadini che hanno rilevato un aumento rispetto al ruolo dello scorso anno dovranno recarsi presso gli uffici della suddetta concessionaria per far adeguegare la bolletta su quanto in realtà dovuto!

 E chi non riuscisse, per mancata Informazione o per qualsivoglia motivo, a farsi adeguare il ruolo Tari? Sarà costretto a pagare anche la parte non dovuta. 

I Comunisti di Aquino, in linea con quanto sostenuto dalla Consigliera di opposizione Lorenza Di Brango, ritengono che l'errore debba essere rettificato dalla stessa Tre Esse in modo da annullare i ruoli sbagliati ed emettere e far recapitare ai cittadini interessati il giusto ruolo. 

Non è giusto che ancora una volta i cittadini debbano pagare per errori altrui. Non è giusto che ci possa essere la più piccola ipotesi di qualche cittadino, magari pure male informato o non in condizione di potersi recare presso l'ufficio della concessionaria, che possa pagare un ruolo più alto del dovuto. Non si può, soprattutto nel 2020, lasciare la gestione di questa vicenda al caso! 

Vogliamo scommettere che in caso contrario (di qualche contribuente non pagante) saranno loro a ricordarsi di voi con tanto di avviso?

 Il segretario del PCI AQUINO 

PIETRO FERONE