domenica 10 gennaio 2021

Occorre ribadire quanto sia importante il ruolo dell'infermiere nell'assistenza domiciliare, nelle strutture territoriali, negli ospedali... di Sonia Pecorilli

Nei giorni 11,12,13,14 dicembre 2020 hanno avuto luogo nella Provincia di Latina le elezioni degli Organi dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche. Dalla Lista “Protagonista Infermiere” ben dodici dei quindici candidati e candidate sono entrati a far parte dell’organo di autogoverno dell’Ordine. Tra gli eletti nel Consiglio Direttivo si annovera la presenza di Sonia Pecorilli, che attualmente svolge un ruolo pubblico preminente di carattere politico, istituzionale e sindacale. Con il primo Consiglio Direttivo che si è tenuto nella giornata di oggi 08 gennaio 2021 sono state ratificate le cariche e le nomine degli organismi tra questi la nomina della Presidente dell’OPI di Latina ed attuale sindaco del comune di Roccagorga Nancy Piccaro, il Consigliere nonchè Segretario Provinciale NurSind - Latina Giovanni Santucci e  Sonia Pecorilli Referente Ordine Professionale per campagna anti SARS-CoV-2 – Regione Lazio.  I risultati ottenuti sono stati resi possibili grazie alla condivisione di un progetto realizzato senza personalismi con il coinvolgimento di tutti i professionisti, i cittadini e le Istituzioni provinciali. 
Serve ribadire oggi quanto sia fondamentale il ruolo dell’infermiere nell’ambito dell’assistenza domiciliare, nelle strutture territoriali, nella prevenzione ed educazione sanitaria, negli ospedali e nelle scelte gestionali e politiche. L’Ordine Provinciale è consapevole di questa peculiarità ed importanza, si adopera e contribuisce alla soluzione delle problematiche interne alla Professione, ha capacità di indirizzo nelle scelte di politica sanitaria e si fa portavoce e garante dei bisogni dei Cittadini tutelandoli.  L’impegno per il prossimo quadriennio e costituito da un programma che tende a consolidare gli obiettivi raggiunti costruendo nuovi percorsi di sviluppo della professione con una serie di azioni che verranno messe in campo. Credere fortemente nel ruolo di ogni singolo professionista nella sua valorizzazione quindi l’OPI rappresenterà la sintesi dell’impegno di tutti.
Questo E’ un momento importante dell’autorganizzazione dei professionisti della salute che fanno riferimento proprio agli infermieri, e come è ovvio, ancor di più in questo frangente della pandemia da Covid 19. Tuttavia, secondo le indicazioni della legge 3 del 2018 come prima innovazione rispetto alla normativa vigente istitutiva degli Ordini prevede un nuovo profilo degli Ordini che vengono definiti come "enti pubblici non economici", che "agiscono quali organi sussidiari dello Stato al fine di tutelare gli interessi pubblici, garantiti dall'ordinamento, connessi all'esercizio professionale". E questa è solo una delle definizioni specifiche sulla natura giuridica degli Ordini sanitari che ora vengono messe nero su bianco entrando nel merito della loro natura economica e patrimoniale, del loro ruolo e delle loro funzioni. Altro passaggio importante per quanto riguarda l’essere vaccinati, la professione infermieristica, come le altre professioni intellettuali nel campo sanitario, aderisce ai principi dell’etica professionale che guida scienza e coscienza degli infermieri in scelte che rispondono al principio inderogabile di tutela della salute delle persone. Riconosce il valore delle evidenze scientifiche come base del suo agire professionale. La professione infermieristica è una professione “aderente” allo strumento di sanità pubblica Vaccino e lo dimostrano i dati: i numerosi sondaggi effettuati in molte Regioni sulla volontà della vaccinazione hanno raggiunto adesioni anche oltre il 98 per cento. Gli infermieri sanno bene quali effetti ha il Covid: lo vedono ogni giorno, quando h24 sono accanto ai pazienti di cui spesso sono l’unico contatto col mondo esterno. Lo vedono ogni giorno, considerando che oltre 40mila professionisti (il 47% del totale) si sono contagiati dall’inizio della pandemia di cui circa 12mila solo nell’ultimo mese. Oggi anche io ho fatto il vaccino lo devo a tutti qui colleghi e quelle colleghe che non ce l’hanno fatta. 
In questa fase storica caratterizzata dalla pandemia, il valore della nostra professione all’interno del SSN, è stato riconosciuto da tutta l’opinione pubblica, al punto da definirci “EROI”. Vicino ai pazienti, in qualsiasi giorno dell’anno ed in qualsiasi condizioni ci sono gli Infermieri che con dedizione e professionalità  garantiscono l’assistenza rafforzando sempre di più il “Patto di salute” con i cittadini continuando a lavorare con Testa, Mani e Cuore saremo sempre di più ….protagonisti di un cambiamento.

giovedì 31 dicembre 2020

Sospensione idrica 4 gennaio 2021 sull'intero territorio comunale

BUON 2021... l'anno del centenario del partito e che sia di buon auspico per tutti i lavoratori, disoccupati e pensionati.

Il Partito Comunista Italiano di Aquino augura a tutta la cittadinanza Buon Anno con la viva speranza che ci si possa velocemente lasciare alle spalle questo 2020 caratterizzato da una grande crisi sanitaria ed economica mai vista prima.
Nel 2021 ricorre anche il centenario del PCI, nato a Livorno il 21 gennaio 1921, e ci auguriamo che sia di buon auspicio per tutti i lavoratori, disoccupati e pensionati d'Italia.

sabato 19 dicembre 2020

Voucher alimentari: bisogna operare con oggettività ed equità per la loro assegnazione

Abbiamo appreso con molto piacere, dell’assunzione della Delibera della Regione Lazio relativa allo stanziamento dei buoni spesa, e della conseguente ripartizione dei fondi spettanti ai singoli Enti Locali, determinata dalla stessa Giunta Regionale, da cui risultano assegnati per i novantuno Comune della Provincia di Frosinone circa un milione e cinquecento mila euro.
 In questi casi pur essendo d’obbligo il condizionale,  relativamente alla tempistica di erogazione e tutto l’iter ad essa connesso,  non possiamo non rilevare come l’importo stanziato sicuramente non è sodisfacente per copre le reali necessità di tutti gli aventi diritto,  e ciò non è  un invettiva aleatoria, bensì la costatazione relativa ai dati emersi nella prima fase della pandemia,  per cui così come era già accaduto in passato, lo stanziamento deliberato  non sarà sicuramente sufficiente a raggiunti tutti gli aventi diritto.
Proprio riferendosi all’esperienza del recente passata, registriamo oltre allo stanziamento insufficiente a coprire il fabbisogno dell’intera provincia, che come già accaduto priverà dell’opportunità di usufruire della misura assunta dalla Regione, una parte di aventi diritto, che in un momento di crisi economica e di sistema come quello che stiamo vivendo non può accadere perché nessuno può essere lasciato indietro.
Emergono inoltre come in passato, tutte quelle criticità tipiche di chi opera senza l’assunzione di criteri di oggettività ed equità, che rischiano di escludere dai benefici una gran parte di ipotetici aventi diritto che solitamente risultano essere quelli meno accorti o più distanti dai palazzi in cui si esercita la politica.
Vale la pena ricordare che spesso la nostra gente vive anche lo stato di bisogno o di necessità con grande dignità, occorre quindi un intervento oltre che capillare operato in modo da non ledere la sensibilità e la dignità, in modo asettico e operato attraverso le strutture preposte.
E bene ricordare come nella scorsa tornata elettorale sia stato costruito il consenso politico proprio mediante i fondi messi a disposizione per sopperire alle necessità emerse in forza della pandemia.
Per contro queste sono le occasioni in cui la politica dovrebbe dimostrare come il diritto, esercitato in forza di legge non slegato dall’etica e la morale sono elementi imprescindibili per esercitare il ruolo pubblico.
Queste brevi considerazioni vogliono essere solo uno spunto di riflessione, un punto di partenza per mettere al centro del dibattito i diritti e per ritrovare il valore dell’umanità per una società inclusiva dove ritrovare i valori del vivere oltre i valori determinati dal mercato e dal profitto.
Le stesse riflessioni che saremo costretti a dover fare relativamente alla prossima campagna vaccinale, per la quale i paesi occidentali si stanno preparando, e che ad oggi non tiene conto del diritto al vaccino di tutti i cittadini aldilà della cittadinanza, dello stato sociale, o del diritto di nascita.
 F.to  Segretario Provinciale PCI
  BRUNO BARBONA