mercoledì 22 giugno 2016

LA CONS. CINZIA DE CAROLIS ELETTA PRESIDENTE DEL COMITATO DEL "NO".

Anche ad Aquino nasce il comitato per il NO ai referendum costituzionali che si terranno il prossimo 2 ottobre. Viene eletta presidente del Comitato la Consigliera Comunale Cinzia De Carolis.
La riunione ha visto la presenza di numerosi cittadini di Aquino, di varia estrazione politica, che hanno deciso di costituire anche ad Aquino il comitato per il NO in modo da affrontare al meglio il percorso che ci condurrà alla campagna elettorale referendaria mettendo in campo diverse iniziative finalizzate ad informare i cittadini sull'importanza di questi referendum e su come il Governo Renzi abbia intenzione di modificare la nostra Carta Costituzionale.
Registriamo molta disinformazione fra la gente e questo ci preoccupa maggiormente.
La riunione è stata presieduta dal presidente del comitato in difesa della Costituzione Dionisio Paglia che ha lanciato il suo appello a continuare la raccolta firme per i tre quesiti referendari in quanto manca davvero poco per il raggiungimento della fatidica quota delle 500.000 firme.
Ancora una volta ricordiamo a tutti i cittadini che sono presenti presso l'ufficio elettorale i moduli per la raccolta firme che a breve dovranno essere riconsegnati. Chiediamo un piccolo sforzo a tutti coloro che non hanno firmato a recarsi in comune e dare il proprio contributo.
Il presidente del comitato Cinzia De Carolis annuncia che saranno svolte diverse iniziative, anche con la presenza di qualche costituzionalista, in modo da illustrare tutte le ragione per votare NO  alla riforma della nostra Costituzione. Noi semplicemente cercheremo a tutti i costi di salvaguardarla così com'è in quanto riteniamo che un Governo non eletto dai cittadini con una legge elettorale dichiarata anticostituzionale non abbia i requisiti minimi per farlo.

martedì 21 giugno 2016

MANCA POCO AL TRAGUARDO DELLE 500.000 FIRME

Un appello, quello di Dionisio Paglia, a sforzarsi ulteriormente per raccogliere le ultime firme per il raggiungimento della fatidica cifra di 500.000 firme per presentare i tre quesiti referendari.
Un appello raccolto anche dai Comunisti di Aquino che tramite il segretario Pietro Ferone hanno depositato i moduli nell'ufficio elettorale del comune di Aquino per permettere a chi già non l'avesse fatto di poter firmare per presentare i referendum.
Manca davvero poco al nostro obbiettivo è per questo motivo ci stiamo sforzando maggiormente affinché siano i cittadini italiani a presentare i tre quesiti referendari e non un quinto dei nostri parlamentari. Raggiungere quota 500.000 firme significherebbe anche far partecipare i rappresentanti del comitato per il NO direttamente nelle varie tribune politiche che si susseguiranno durante la campagna elettorale referendaria dando voce ai cittadini che con la propria firma hanno deciso di indire questi referendum.
Ricordo che le quattro iniziative che ci hanno visto impegnati insieme al comitato civico Aquino Prima di Tutto con dei  banchetti in piazza San Tommaso hanno visto tantissimi cittadini di Aquino firmare per i tre quesiti in modo da dare un grande contributo per il raggiungimento della soglia provinciale prevista dal comitato per il NO.
Il segretario del PCd'I Aquino
Pietro Ferone

lunedì 20 giugno 2016

COSTITUZIONE AD AQUINO DEL COMITATO PER IL "NO" AL REFERENDUM

QUESTA SERA ALLE ORE 21:00 PRESSO LA SEZIONE A.GRAMSCI DEL PCd'I AQUINO SÌ TERRA' UN INCONTRO FINALIZZATO ALLA COSTITUZIONE DEL COMITATO DEL "NO" AL REFERENDUM COSTITUZIONALE CHE SI SVOLGERÀ AD OTTOBRE DI QUEST'ANNO.
INVITIAMO TUTTI I CITTADINI, LE ASSOCIAZIONI E LE FORZE POLITICHE PRESENTI NEL PAESE A PARTECIPARE E AD ADERIRE AL COMITATO.

domenica 19 giugno 2016

TABELLONE SULLA SITUAZIONE DI CASSA DEL COMUNE DI AQUINO ESPOSTO IN PIAZZA

Dopo solo tre anni di gestione Risi-Mazzaroppi ecco come si presenta la situazione di cassa del nostro paese.
Come potete facilmente notare si è passati dal 2013, con un fondo cassa pari a oltre 953.000 euro, al 2015 con un fondo di cassa ridotto a 131.000 euro.
In soli tre anni c'è stata una drastica riduzione di oltre 827.000.